Bormio: fantastico podio per Franzoni e Paris nella libera vinta da von Allmen

Milano Cortina 2026

Dominik Paris (foto di archivio)

BORMIO – Solo Franjo von Allmen frena la valanga azzurra. Il fuoriclasse elvetico, campione del mondo in carica di discesa, ha domato per la prima volta in carriera la Stelvio, dopo il secondo posto ottenuto nel 2024, vincendo la “gara delle gare” olimpiche davanti ad uno straordinario Giovanni Franzoni, secondo a soli 20 centesimi, e ad un eterno Dominik Paris, terzo a 50 centesimi. Franjo von Allmen è partito subito fortissimo e, con Odermatt in testa, ha sciolto subito i “cavalli” facendo segnare il primo tempo nel primo parziale e il secondo in quello successivo. Dopo un terzo settore così così, condizionato da una linea non proprio perfetta in una curva, von Allmen ha estratto dal cilindro la gara capolavoro e nel 4 e nel 5 settore ha dominato accumulando quel vantaggio poi rivelatosi decisivo. Franjo Von Allmen, secondo nel 2024 in Coppa del Mondo qui a Bormio, ha scelto proprio una bella occasione per vincere sulla Stelvio dimostrando di essere probabilmente (insieme a Odermatt) il più forte discesista in circolazione. Non si vincono, d’altronde, Mondiale e Olimpiade in maniera consecutiva. Secondo, come già ricordato, un grande Giovanni Franzoni che è stato in testa fino a metà gara, grazie al miglior terzo parziale, prima di subire il crescendo di von Allmen. A nulla è valso il secondo miglior tempo dopo i curvoni della Konta. Quei 34 centesimi accusati dopo la Carcentina sono stati “fatali”. Ma un secondo posto per Giovanni, classe 2001 come von Allmen, è… “oro”. Ed è “oro” anche il bronzo che Paris si è messo al collo. Per lui è la prima medaglia olimpica, all’ultimo tentativo c’è la fatta e non avrebbe potuto farlo se non sulla “sua” Stelvio, la pista che l’ha visto primeggiare 7 volte (6 in discesa e 1 in superG). Domme è partito forte, subito dopo Franzoni, e al terzo intertempo era secondo dietro a Franzoni (di soli 11 centesimi). Anche lui è entrato un po’ basso alla Carcentina, perdendo 19 centesimi. E alla Konta, dove Domme in passato ha costruito quasi tutte le sue vittorie e dove spesso ha demolito gli avversari, non è riuscito a spingere come avrebbe voluto tagliando il traguardo con 50 centesimi di svantaggio da von Allmen. Tra il tripudio generale, come quando è sceso Franzoni, di un bellissimo Ski Stadium, gremito in ogni ordine di posto. Il grande deluso della giornata è stato il dominatore della coppa del mondo, lo svizzero Marco Odermatt che non è mai riuscito a trovare il ritmo giusto, che in alcuni tratti non ha “aggredito” la Stelvio. E lo si sa… sulla Stelvio se gi lasci “trasportare” poi accumuli distacco. Per lui 4 posto a 70 centesimi da von Allmen e tanta “delusione” che “sfogherà” nelle prossime gare. Gli altri pretendenti ai titoli di SuperG e Gigante sono avvisati. Quinto, a 75 centesimi, l’altro svizzero Monney che ha preceduto i delusissimi austriaci Kriechmayr e Hemetsberger. Male gli altri azzurri: Mattia Casse, 11° a 1'67”, e Florian Schieder, 17° a 1’96”. 
Dal nostro inviato Fulvio D'Eri - giornalista e inviato alle Olimpiadi per il Giorno - La Nazione e il Resto del Carlino

 

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