Gli Olimpionici di casa nostra: Giulia Murada

Milano Cortina 2026

Giulia Murada è da medaglia. Tra le protagoniste più attese del programma olimpico di scialpinismo, al debutto nella rassegna a cinque cerchi, c’è sicuramente la ventisettenne atleta di Albosaggia che arriva all’appuntamento più forte che mai. E con il vento in poppa dopo gli ultimi risultati ottenuti in Coppa del Mondo: dopo l’argento ottenuto ad inizio dicembre nell’opening di Solitude (Usa), Giulia ha chiuso al terzo posto anche a metà gennaio nella sprint di Cdm di Courchevel e il 31 gennaio, nella sprint di Cdm di Boi Taull (Spagna), è salita sul secondo gradino del podio arrivando in scia della favoritissima transalpina Emily Harrop. Giulia c’è. Giulia Murada è anche lei una figlia d’arte poiché il padre Ivan è stato uno dei primi big dello scialpinismo, capace di vincere il titolo mondiale in Francia nei primi anni 2000 insieme a Graziano Boscacci (papà di Michele). Giulia è cresciuta nella Polisportiva Albosaggia, poi nel 2017, quando si è capito che sarebbe diventata una delle più forti al mondo, è entrata a far parte del Gruppo Sportivo dell’Esercito. Tra le altre, può vantare più di 10 podi nelle sprint di Coppa del Mondo, un argento mondiale e l’altro europeo oltre ad una serie di successi nelle classiche dello scialpinismo. Se c’è da puntare una fiche su una medaglia nello scialpinismo, in molti la “butterebbero” sulla “Murada”… perché per il podio nella sprint, programmata per il 19 febbraio, è tra le favorite assolute. Lei, come ha sempre affermato, punta al bersaglio grosso (Harrop permettendo) ma se dovesse mettersi al collo anche una medaglia di un altro metallo sarebbe comunque un capolavoro! 
Dal nostro inviato Fulvio D'Eri - giornalista e inviato alle Olimpiadi per il Giorno - La Nazione e il Resto del Carlino 

 

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