
L’Italia del cross scrive una pagina di storia ai Campionati Mondiali Universitari di Cassino, firmando l’edizione più ricca di medaglie di sempre (due ori, due argenti e un bronzo). In questo trionfo azzurro c’è una firma d'autore che parla valtellinese: quella di Matteo Bardea.
Bardea tra i grandi del mondo
Sui prati del campus Folcara, il talento malenco (portacolori dell'Atl. Valle Brembana ma cresciuto nella Sportiva Lanzada) ha confermato di appartenere all'élite internazionale del mezzofondo. Nel cross corto (3 km), Bardea ha lottato con i denti chiudendo con un eccellente 15° posto assoluto in 8:57, a un solo secondo dal compagno di squadra Cannizzaro.
Un risultato che certifica la crescita costante dell’atleta malenco, seguito tecnicamente dal coach chiavennasco Luca Del Curto, capace di tenere testa ai migliori specialisti universitari del pianeta in una gara selettiva e ad altissimo ritmo.
Il "fattore Lanzada" e i successi azzurri
Il legame tra la nostra provincia e il cross mondiale non finisce qui. A trionfare nel cross lungo femminile è stata la veneta Lucia Arnoldo, una conoscenza ben nota agli appassionati locali per aver vinto il Trofeo del Magnan a Lanzada lo scorso ottobre. La sua vittoria ha trascinato l'Italia femminile sul tetto del mondo.
Grandissima prova anche per il lecchese Konjoneh Maggi, che con un quarto posto monumentale nel cross lungo (10 km) ha guidato gli azzurri verso la medaglia d’argento a squadre, confermandosi uno dei talenti più solidi del panorama regionale e nazionale.
Un bottino storico
L’Italia chiude la rassegna di Cassino con un medagliere da incorniciare:
ORO: Lucia Arnoldo (Individuale lungo) e Squadra Femminile.
ARGENTO: Squadra Maschile e Staffetta Mista.
BRONZO: Prova lunga.
Per lo sport valtellinese, vedere atleti come Bardea recitare un ruolo da protagonisti in contesti mondiali è la conferma che il lavoro dei nostri tecnici e delle società di base continua a produrre eccellenze assolute.


