Giro D'Italia, prime dieci tappe da protagonista per Davide Piganzoli

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Una crescita costante, tappa dopo tappa, che conferma quanto di buono fatto vedere nelle precedenti stagioni e che quest'anno, con il cambio di squadra, lo sta mettendo ulteriormente in luce nel ciclismo che conta. Davide Piganzoli sta correndo un Giro d’Italia 2026 da applausi. Il corridore morbegnese, da quest'anno in forza al prestigioso Team Visma | Lease a Bike, si sta dimostrando molto più di una promessa: è ormai l'uomo di fiducia e il braccio destro del grande favorito per la maglia rosa finale, Jonas Vingegaard. Oggi il Giro riparte con l'undicesima tappa, una frazione mossa di 195 chilometri con arrivo a Chiavari, e Piganzoli si presenta ai nastri di partenza con una condizione atletica in continua ascesa. Per capire la portata del Giro del ciclista valtellinese, basta guardare i numeri e fare un passo indietro fino al giorno del debutto. Dopo la prima tappa, Piganzoli aveva tagliato il traguardo al 137° posto, finendo in fondo alla classifica generale e al 38° posto tra i giovani. Ieri i corridori si sono sfidati nelle prove contro il tempo, e alla vigilia della frazione odierna la situazione in classifica vede il talento di Morbegno agganciato ai migliori, con il dodicesimo posto nella classifica generale per la Maglia Rosa a un ritardo di 5’27” dal leader e la top 10 nel mirino. Inoltre occupa il quinto posto nella classifica della Maglia Bianca, in piena lotta tra i migliori giovani del Giro, e il nono posto nella classifica della Maglia Azzura. Il punto esclamativo su questa prima metà di Giro è arrivato domenica, nella frazione che portava il gruppo da Cervia al traguardo in salita di Corno alle Scale. Sulle pendenze più dure, Piganzoli ha tirato fuori una prestazione maiuscola, lavorando per il proprio capitano e centrando un brillantissimo terzo posto di tappa. Un podio d'autore che certifica le sue qualità da scalatore puro e la sua capacità di competere con i big nei finali più impegnativi. Il cambio di maglia in inverno e l'approdo in una corazzata come la Visma hanno chiaramente sbloccato un potenziale enorme, che Piganzoli aveva già iniziato a seminare negli anni passati. Morbegno e la Valtellina si godono il loro campione: la strada verso Roma è ancora lunga e le montagne più dure devono ancora arrivare, ma il corridore morbegnese ha le gambe e la testa per fare qualcosa di grande.