Nuova Sondrio: Progetto "Scendi in Campo"

Redazionali

La Nuova Sondrio Calcio, nata il 7 maggio del 2021, si è sempre posta come primo obiettivo quello di occuparsi della crescita non solo sportiva dei giovani inseriti nel progetto. Per questo motivo valori come la sportività, la condivisione, il rispetto degli altri, l’amicizia, lo stare insieme sono stati al centro di qualsiasi iniziativa proposta. La società guidata da Michele Rigamonti si è fatta interprete di numerose proposte in collaborazione con altre realtà del nostro territorio, volte proprio a coinvolgere ragazzi e famiglie per una crescita che vada al di là dei risultati ottenuti sul rettangolo verde. In questo contesto si pone il progetto di marketing sociale “Scendi in Campo”, partito a novembre dello scorso anno e tutt’ora in corso. Un’iniziativa che si sta sviluppando in sinergia con le agenzie educative del territorio, utilizzando lo sport come veicolo per promuovere stili di vita sani e come motore di inclusione e recupero sociale. Il progetto “Scendi in campo” si prefigge l’obiettivo di offrire un percorso di accompagnamento ai giovani della Provincia e alle loro famiglie attraverso attività laboratoriali e sportive, oltre ad una serie di incontri, personali e di gruppo, con esperti medici e operatori sanitari al fine di offrire strumenti per rispondere ai bisogni della fascia giovanile e dei soggetti con disabilità. Il progetto non si limita all’area geografica della città di Sondrio, ma si estende per tutta la Valtellina, privilegiando le zone più isolate o con assenza di un adeguata offerta di attività sportive, al fine di contribuire alla formazione delle persone in ambito civile sfruttando i valori dello sport quali il rispetto per il prossimo, la sicurezza nei propri mezzi e la socializzazione. Il progetto si inserisce come una proposta inedita nel panorama delle attività di welfare giovanile nella Provincia di Sondrio, mettendo a disposizione strutture, professionisti e attività per offrire strumenti di contrasto e soluzione a situazioni di disagio non solo nei confronti dei giovani, ma anche e soprattutto, nei confronti di quei soggetti che presentano disabilità motorie e cognitivo-relazionali. Le proposte sono di carattere laboratoriale o di attività sportive come momento di intercettazione e accoglienza dei giovani per poi, dopo una fase di ascolto e monitoraggio delle situazioni, proporre, in accordo con le istituzioni e con altre agenzie educative locali, percorsi con professionisti di recupero motorio e di reinserimento sociale.
Il progetto si rivolge in particolare a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Il fine ultimo si esplicita in un vero e proprio intervento di marketing sociale, inserendo gradualmente la società sportiva sempre più in sinergia con agenzie educative del territorio, attraverso gli organismi deputati al welfare giovanile nella nostra Provincia. Al termine del progetto, l'auspicio è quello di veicolare i giovani verso percorsi a lungo termine, che potranno sfociare in impegno come volontari e operatori nelle attività sociali in progetti di altre associazioni. I soggetti coinvolti sono la Nuova Sondrio calcio, la Fondazione Albosaggia, la Società sportiva dilettantistica Dappertutto, la Società sportiva dilettantistica Polizia Penitenziaria, la Cooperativa Sociale Contatto.