
Nicola Paindelli (a sx) e Emanuele Paruscio
La stagione appena conclusa ha portato una dura sentenza per l'Albosaggia Ponchiera. La retrocessione in Seconda Categoria è diventata realtà al termine di un'annata complicata e segnata da molte difficoltà. Un epilogo amaro per una società che aveva ben altre aspettative. Il sodalizio orobico ha riflettuto profondamente sul proprio futuro, decidendo di intraprendere un nuovo percorso calcistico basato su idee moderne, una struttura societaria rinnovata e una visione ambiziosa con un progetto a lungo termine poggiando su basi solide e concrete con una chiara unità d’intenti: riportare l’Albosaggia Ponchiera sin dalla prossima stagione in Prima categoria. Il primo tassello di questo nuovo corso è la riconferma di Emanuele Paruscio alla guida tecnica sulla panchina biancorossa. Subentrato a stagione in corso, ad otto partite dalla fine quando la situazione era già estremamente compromessa, Paruscio ha saputo comunque distinguersi, non tanto per i risultati, inevitabilmente condizionati dalla situazione, quanto per l'approccio umano e professionale mostrato sin dal primo giorno. La sua preparazione tecnica, unita a un profondo senso etico e umano, ha incarnato esattamente i valori che la società vuole inserire nel proprio DNA. Nonostante le difficoltà, mister Paruscio e il suo vice Nicola Paindelli, hanno saputo creare un gruppo compatto, credere fino all'ultimo nella possibilità di raddrizzare la stagione e, soprattutto, gettare le basi per un futuro diverso. La loro conferma non è quindi solo una scelta tecnica, ma un chiaro messaggio di continuità rispetto alla filosofia che il club intende perseguire: costruire, mattone dopo mattone, una squadra che sia prima di tutto un gruppo vero, coeso, capace di identificarsi nei colori che rappresenta. Se la riconferma degli allenatori rappresenta un segnale di continuità, l'inserimento di Andrea Bucca in qualità di direttore sportivo segna invece la vera svolta nella gestione sportiva dell'Albosaggia Ponchiera. Classe 1993, il nuovo DS è un profilo che difficilmente trova eguali nel panorama calcistico dilettantistico valtellinese: corsista a Coverciano, Bucca è iscritto all'albo nazionale dei direttori sportivi (ADISE) e abilitato ad esercitare ufficialmente il ruolo.
La sua presenza all'interno della società porterà competenze gestionali, visione strategica e una metodologia di lavoro moderna, basata su criteri professionali di scouting, valorizzazione dei giovani e organizzazione interna con la voglia di costruire qualcosa di duraturo nel tempo. Un salto di qualità che conferma la volontà dell'Albosaggia Ponchiera di non accontentarsi di partecipare, ma di voler costruire qualcosa di più grande, che vada oltre il semplice risultato sportivo della domenica. Il nuovo corso biancorosso poggerà su fondamenta solide: senso di appartenenza, orgoglio per il territorio e spirito di gruppo. Non semplici parole, ma valori concreti che ispireranno ogni scelta tecnica e societaria, dalla costruzione della rosa alla gestione quotidiana. L'obiettivo è quello di inaugurare un nuovo ciclo, più maturo e consapevole, puntando sulla solidità interna e su un modus operandi profondamente rinnovato. Un progetto che, nei piani della società, dovrà ridare centralità ai valori umani e alla programmazione seria, elementi troppo spesso sacrificati in un recente passato. La retrocessione è stato solo un passaggio. L'ambizione è quella di trasformare la caduta in opportunità, con la consapevolezza che il vero successo non nasce per caso, ma si costruisce nel tempo, con lavoro, idee e passione.
Il cantiere è aperto. E ad Albosaggia, l'aria nuova si sente già.


