
Dopo il pareggio a reti inviolate contro la Virtus CiseranoBergamo, alla Nuova Sondrio restano cinque partite per provare ad agganciare il treno playout. La prima, la più importante, già giovedì pomeriggio sul campo del Breno: uno scontro diretto che non si può fallire. La situazione in coda è chiara. La squadra di Marco Amelia è penultima con 24 punti e, ad oggi, sarebbe condannata alla retrocessione; l'aritmetica, però, lascia ancora spazio alla speranza di cambiare un destino che pare scritto. Nelle sfide contro Breno, Caldiero Terme, Oltrepò, Real Calepina e, infine, contro una Folgore Verano che avrà probabilmente già festeggiato la vittoria del campionato, bisognerà ottenere il maggior numero di punti possibile. Solo allora, a bocce ferme, si guarderà la classifica. Il primo step è colmare il gap di quattro punti dalla Varesina; il secondo è rimontare i sei di ritardo dal Breno e, magari, tentare l'assalto al Pavia, ora avanti sette lunghezze. Un compito più facile da teorizzare che da mettere in pratica, ma la squadra vuole provarci. Le ultime due retrocedono direttamente, la Vogherese è già spacciata, mentre quattro vanno ai playout a patto che il distacco lo consenta. Vista la situazione, l'unica medicina è ottenere il massimo e poi inchinarsi al verdetto del campo. La partita con i bergamaschi della Virtus ha restituito una squadra in salute, anche se magari non al top della condizione. Il terzo risultato utile consecutivo è la spinta per provarci fino in fondo. Di seguito un estratto del commento post partita di Marco Amelia: <<Il pari è il risultato giusto, Uccelletti è stato molto bravo a sventare le loro occasioni. Noi potevamo fare qualcosina in più, ma la prestazione è stata buona. In questo momento abbiamo una montagna da spostare: non potremo farlo tutta in una volta, ma un pezzo per volta e credo che nel percorso che manca un po' alla volta ci riusciremo, vedo determinazione da parte dei ragazzi nel cercare questa impresa>>.


