
Nuova Sondrio-Leon 0-2 di domenica scorsa
Sette sconfitte in altrettante giornate e un futuro tutt'altro che roseo considerando il calendario. Per la Nuova Sondrio è un momento particolarmente delicato e per cercare di porre rimedio a una situazione molto complessa, nei giorni scorsi è stato annunciato il nuovo direttore sportivo. Un uomo che ha avuto reali esperienze importanti prima da giocatore e poi da dirigente. La società spera con l'arrivo di Vincenzo Minguzzi di riuscire a far svoltare una stagione che al momento non può che vedere come epilogo più probabile la retrocessione. Per fortuna il campionato non ha compiuto nemmeno un quarto del suo percorso e il tempo per recuperare non manca. Domenica ci sarà già una tappa importante, lo scontro diretto con un Pavia reduce dal cambio di allenatore e che precede di tre punti i sondriesi. Dopo, il calendario proporrà un tour de force da brividi, la capolista Chievo Verona, poi CasateseMerate, Milan Futuro e Virtus Ciserano Bergamo. Tra le tante lacune evidenziate in questo scorcio di stagione, molte evidenti già prima del campionato, una su tutte la partenza di giocatori di grande qualità ed esperienza sostituiti con giovani tutti da valorizzare, spicca l'incapacità di arrivare al gol. L'unico segnato risale alla prima giornata e porta la firma di Chillemi, peraltro non più in rosa, dopo la rete con il Brusaporto sono arrivate sei partite consecutive perse a zero, tra le quali il tremendo 0-8 interno con la Castellanzese. La squadra ha probabilmente bisogno di stabilità e solidità, due caratteristiche difficili da trovare considerando che da luglio ad oggi si è registrato un via vai di decine di giocatori, molti non all'altezza di una categoria e di una piazza importante. In tante cose che non vanno troviamo anche qualche nota positiva: in primis il percorso in Coppa Italia con il superamento dei primi due turni grazie ai successi per 2-1 sulla CasateseMerate e ai calci di rigore la scorsa settimana contro il Breno, altra gara terminata senza reti, e il primo posto nella classifica del progetto federale "Giovani D valore"; una graduatoria che premia anche in denaro (25 mila euro per il primo posto a fine andata e altrettanti per il ritorno con cifre a scendere fino alla quinta posizione) le società che nel corso della stagione utilizzano maggiormente i giovani nati dal 2006 in poi.


