Prima categoria, annata deludente con pochi acuti

Calcio


Il campionato di Prima categoria si è chiuso a fine aprile sancendo le retrocessioni senza appello di Grosio e Albosaggia Ponchiera e con un cammino nel complesso difficoltoso per le squadre della provincia di Sondrio con poche eccezioni. Ha fatto bene l'Olympic Morbegno chiudendo al secondo posto alle spalle della Bellagina, ma alla luce degli investimenti fatti e dell'organico era considerata la principale candidata alla successo finale. Il vantaggio sulla terza in classifica la promuove direttamente al terzo turno dei playoff e di fatto garantisce quasi certamente il ripescaggio in Promozione. Ha fatto benissimo la Talamonese con un finale in crescendo. Negli ultimi due mesi della stagione regolare è stata la squadra migliore trascinata da Davide Gavazzi e Alex Della Cristina. La salvezza diretta è un premio più che meritato e se vogliamo anche inaspettato. Bilancio positivo per l'Ardenno Buglio che ha raggiunto l'obbiettivo di confermarsi in Prima, ma che ha rischiato di compromettere tutto con un girone di ritorno terribile. 23 i punti raccolti nell'andata, solo 15 nel 2025 considerando che gli ultimi tre, decisivi per la salvezza, sono stati ottenuti contro un San Giorgio che ha schierato riserve e giovani. Berbenno e Chiavennese non possono essere soddisfatte della loro annata. A fine dicembre erano in lotta per il primo posto e hanno chiuso il campionato fuori dalla zona playoff con oltre 20 punti di ritardo dalla Bellagina. Grosio e Albosaggia Ponchiera hanno sbagliato tanto e hanno pagato gli errori con la retrocessione. Il Grosio può avere rimpianti per qualche punto perso per strada. Bastava raccoglierne uno in più per arrivare a giocarsi la salvezza nel playout. L'Albosaggia Ponchiera ha sbagliato completamente la stagione. La dimostrazione più lampante sono i tre allenatori che si sono seduti sulla panchina: prima Luigi Zugnoni, poi Mauro Molina e, infine, Emanuele Paruscio.