
C’è chi brinda e festeggia in Piazza Garibaldi parlando di "grande successo" e chi, per colpa di una gestione logistica a dir poco imbarazzante, è rimasto bloccato per ore, vedendo saltare appuntamenti di lavoro e impegni reali. Oggi la provincia di Sondrio è stata letteralmente sequestrata. Un conto è garantire la sicurezza dei corridori, un altro è paralizzare un'intera valle senza rispettare minimamente gli orari di chiusura comunicati. Il caso della rotonda di Poggiridenti è l'emblema di questo delirio: tenere bloccata la Statale per decine e decine di minuti, tagliando in due l'unico asse viario della provincia solo per far attraversare venti metri di rotonda alla carovana, dimostra una totale mancanza di rispetto per i cittadini e per chi si sposta per necessità. Mentre gli amministratori locali si fanno belli sui social network celebrando l'evento, la viabilità reale è andata al collasso. Questo disastro organizzativo dimostra che per qualcuno, la vetrina conta più del lavoro delle migliaia di persone che questa provincia la mandano avanti ogni giorno. Una sequenza di disagi inaccettabile che non può passare sotto silenzio. E a rendersene portavoce è chi, come il sottoscritto, ama lo sport e il ciclismo, ma capisce anche che una realtà come la nostra non può essere ostaggio dal mattino fino al tardo pomeriggio di due corse ciclistiche.


