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I grandi del passato: Alberto Bertolini

Ha calcato per quasi 20 anni i campi della serie C e della D prima di appendere gli scarpini al chiodo e intraprendere la carriera di allenatore. Tra i grandi del passato Alberto Bertolini è quello che ha lasciato per ultimo la carriera da giocatore chiudendola con la maglia del Sondrio nel 2012-13. La storia dell'attaccante nato a Morbegno il 23 aprile 1977 è legata soprattutto ai colori blucelesti del Lecco Calcio. Con la società lecchese ha giocato ben 8 stagioni in prima squadra, 4 in C2 e 4 in C1 con nel mezzo un'annata al Legnano in serie D e prima la trafila nel settore giovanile.

Elena Curtoni: "La mia miglior stagione"

E’ stata la sua migliore stagione di sempre, nella quale è riuscita anche a centrare la prima vittoria in Coppa del Mondo ma lei è (giustamente) diventata sempre più ambiziosa e quindi ha un pizzico di rammarico per non essere riuscita a centrare risultati ancora migliori.

L'intervista: il bilancio della stagione del livignasco Maurizio Bormolini

E’ stato tra le rivelazioni della stagione d’oro dello snowboard italiano che mai come quest’anno ha imposto la sua “legge” in Coppa del Mondo. Lui è il livignasco, classe 1995, Maurizio Bormolini che, dopo due stagioni in cui ha fatto molta fatica, è riuscito ad esprimersi su altissimi livelli, soprattutto nello Slalom parallelo tanto da terminare al 5° posto assoluto nella classifica finale di specialità. Classifica che l’ha visto anche in testa.

I grandi del passato: Paolo Bordoni

Ha lasciato un ricordo indelebile nelle tre squadre che l'hanno visto protagonista nella sua carriera da giocatore. Del sondriese Paolo Bordoni (23 febbraio 1963) si ricordano molto bene i tifosi di Piacenza, Lodigiani e Pescara. Da metà anni 80 fino al 2001 con queste tre società ha collezionato ben 503 presenze tra serie B e C dimostrandosi uno dei portiere più forti delle due categorie. A Bordoni, titolare a 18 anni nel Sondrio di Orazio Rancati, è mancato solo il guizzo per compiere il grande salto.

I grandi del passato: Flavio Del Barba

Nato a Morbegno come Rancati e Antonelli, Flavio Del Barba è un altro dei grandi del calcio valtellinese degli anni 60/70. Classe 1948 (7 febbraio 1948) è stato un centrocampista di grande talento che ha solo sfiorato la serie A con un grande club, ma si è tolto comunque le sue belle soddisfazioni in serie B e C. Cresciuto calcisticamente nella Morbegnese è passato poi diciottenne al Lecco dove fa il suo esordio in serie B nel 1967. L'anno successivo il passaggio alla Solbiatese in serie C con 35 presenze e ben 13 reti. Una stagione super tanto da convincere il Torino ad acquistarlo.

Giro d'Italia rinviato a data da definirsi

Il Giro d'Italia 2020 non partirà come previsto il 9 maggio dall'Ungheria. Quanto sta accadendo in Italia e in Europa a causa del dilagare del Coronavirus ha indotto gli organizzatori della RCS Sport a posticipare l'inizio della corsa in rosa. La nuova data verrà decisa non prima del 3 aprile e sarà legata all'evolversi della grave pandemia. In questa edizione la Valtellina sarà al centro di due tappe: la  18^ da Pinzolo ai Laghi di Cancano e la 19^ con partenza da Morbegno e arrivo ad Asti. 

Robert Antonioli si racconta al termine dell'ennesima stagione trionfale

Non sa ancora quando potrà metterla in bacheca ma quel che è certo è che Robert Antonioli si è aggiudicato la sua terza Coppa del Mondo generale. Stare fermi a casa in questi giorni è difficile per tutti, per gli sportivi ancora di più e per un super atleta sempre attivo come Antonioli deve essere un “inferno”. <<Con queste belle giornate di sole è chiaro che vien voglia di prendere gli sci e di farsi una bella “gita” in montagna. Ma dobbiamo sforzarci e stare a casa, so che è difficile, non ditemelo ma è chiaro che prima di tutto viene la salute e quindi è doveroso stare a casa.

Terza Coppa del Mondo per Robert Antonioli

L’annullamento da parte della ISMF (la Federazione Internazionale di sci alpinismo) delle Finali di Coppa del Mondo di Madonna di Campiglio, in ottemperanza al DPCM dell’8 marzo che prevedeva lo stop a tutte le manifestazioni sportive in Italia, ha di fatto consegnato la Coppa del Mondo generale a Robert “Robertaccio” Antonioli, il fuoriclasse della Valfurva in forza al Centro Sportivo Esercito che di Coppe del Mondo generali ne ha ora in bacheca ben 3.

I grandi del passato: Riccardo Innocenti

Lecco e Perugia sono state le tappe principali della sua carriera, ma è con il Milan che Riccardo Innocenti si è tolto la soddisfazione più grande vincendo la Coppa Italia al termine della stagione 1966-67. In quella squadra figuravano tra gli altri Gianni Rivera e Giovanni Trapattoni. Nato ad Ardenno il 29 luglio 1943 Innocenti ha esordito diciottenenne nel Sondrio in serie D per poi passare al Lecco in B dove tra il 1962 e il 1965 ha collezionato 77 presenze con 23 reti totali.