
Foto d'archivio di Bertolini con i colori del Venezia
A distanza di alcuni mesi dalla conclusione dell'esperienza con l'Hellas Verona, si apre una nuova avventura professionale per Alberto Bertolini. Il tecnico valtellinese è il nuovo vice allenatore dell'Udinese. Chiamato in Friuli per affiancare il tecnico Paolo Zanetti, subentrato in panchina dopo l'esonero di Kosta Runjaic seguito al pesante 2-5 subito contro la Roma, Bertolini torna così nella massima serie per affrontare una nuova, delicata missione salvezza.
Gli anni da calciatore
Prima di diventare allenatore "Bebeto" è stato un attaccante di razza, un giocatore di qualità e grande generosità che ha costruito una carriera tra i professionisti, diventando un'icona della Serie C a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila. Un percorso lungo tre lustri che lo ha visto indossare maglie storiche come quelle di Lecco (di cui è stato un giocatore simbolo), Crotone, Monza, Lucchese, Reggiana e Pro Sesto, prima di chiudere il cerchio da calciatore tra i Dilettanti proprio indossando la maglia del Sondrio nel 2013.
Gli esordi in panchina e la nascita del sodalizio con Paolo Zanetti
Appesi gli scarpini al chiodo, la transizione verso la panchina è apparsa naturale. Dopo le prime esperienze da primo allenatore sulla panchina del Sondrio tra il 2014 e il 2016, e del Lecco, la svolta professionale per il tecnico morbegnese è arrivata nell'estate del 2017. A Bolzano, alla guida del Südtirol in Serie C, Bertolini inizia la collaborazione con Paolo Zanetti. Da quel momento prende forma un sodalizio indissolubile: Bertolini diventa il braccio destro e il collaboratore più fidato di Zanetti. Un legame che ha attraversato quasi un decennio di sfide: dal Südtirol (2017-2019) all'Ascoli (2019-2020), passando per la cavalcata con il Venezia (2020-2022) culminata con la promozione in A, la salvezza con l'Empoli (2022-2023) e l'esperienza al Verona (2024-2026).
La nuova sfida in Friuli e l'incrocio immediato con il Venezia
Ora per il binomio Zanetti-Bertolini si apre il capitolo Udinese. Subentrare a campionato in corso con una classifica deficitaria non è mai banale, ma la profonda intesa dello staff tecnico e la grande esperienza maturata negli anni rappresentano la garanzia principale per tentare la risalita. E il destino, in questo senso, ha già pronto un incrocio da brividi: l'esordio sulla panchina bianconera è in programma venerdì sera alle 20:45 proprio a Venezia, un tuffo nel passato recente per il duo tecnico che ritrova i lagunari in uno scontro diretto d'altissima tensione salvezza, con i veneti ultimi a tre punti e l'Udinese penultima con cinque.


